Etere d’inverno

13,00

pagg. 112

Collana Rosso sospeso

ISBN 8896551752

Descrizione

Il libro

«Egildo Spada – scrive Nicola Bultrini nella prefazione – affronta la materia del suo scrivere senza infingimenti, senza risparmio di energie. Non indulge in facili soluzioni, nulla concede all’intellettualismo letterario.»

Come nella precedente raccolta Me apocrifo (2012), Spada costruisce una sorta di autobiografia, viaggiando attraverso le esperienze di tempi e spazi per tentare di decifrare il presente. La sua poesia ancora una volta scava e dissoda la terra dura e pietrosa, e rovescia le zolle «per portare alla luce le radici più profonde» lasciandole respirare nell’aria del giorno. Attraversando con disinvoltura il tempo, lo spazio e differenti registri narrativi, Spada s’immerge «nella complessità del vivere, del vorticoso muoversi delle stagioni, nell’ammirevole tenacia di voler trattenere le immagini, salvarle dal vento più impetuoso, fermarle anche per un istante, coglierne il senso.»

Recupera frammenti nel «tentare l’esperienza di una conoscenza». Come nell’arte più autentica.

 

Egildo Spada

Egildo Spada è nato nel 1953 a Pogggiodomo (PG). Vive e lavora tra Umbria e Lazio, si dedica alla ricerca ed è anche uno storico del territorio umbro a cui ha dedicato diversi saggi sulla storia e le tradizioni locali.

Come poeta ha esordito con Sillabario (1981), seguito da Il Ritorno (2005), In folio (2008). Fra le sue numerose opere di saggistica vanno ricordate Poggiodomo e il suo territorio (1998), La transumanza. Transumanza allevamento stanziale nell’Umbria sud-Orientale (2002), La transumanza nella provincia di Perugia (2005), La Valnerina. Taccuino di viaggio (2015); La sacca e il bastone. Sulle orme di Francesco (2017); Santa Rufina. Storia di una chiesa (2016), La Valle Spoletana. Taccuino di viaggio (2019).

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Etere d’inverno”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *