Descrizione
«Il nostro paese è una terra di rovine, una Patria distrutta che oggi vogliamo far rinascere, alla quale vogliamo ridare vita nuova. Anche la nostra Patria spirituale è una terra devastata; e per rialzare quegli edifici abbattuti e incompiuti, quanta passione ardente, quanta dedizione, quanto entusiasmo impetuoso occorrono!»
Vahan Teryan
Vahan Teryan (Gandza, 28 gennaio 1885 – Orenburg, 7 gennaio 1920) è stato uno dei protagonisti più originali della modernità armena: poeta simbolista, intellettuale militante e figura di primo piano nella vita culturale e politica del suo tempo. Con le sue raccolte liriche ha rinnovato profondamente la poesia armena, fondendo malinconia, visione e un forte senso di patria spirituale. Attivo nei movimenti rivoluzionari del 1917, partecipò ai lavori del governo provvisorio e si impegnò nella difesa degli interessi armeni in un’epoca segnata da crisi e trasformazioni radicali. La sua voce, intensa e inconfondibile, continua a rappresentare una delle eredità più vive della letteratura armena del Novecento.




